In Treatment è divano, Sergio Castellitto, sudore: parola di Irene Casagrande (la più giovane del cast della serie afflitta da un trauma inconfessabile). E per Valeria Golino alias Eleonora, moglie del dottor Giovanni Mari: parole, parole, parole. Sorrisi per Adriano Giannini (Pietro), possibilità di ascoltarsi ascoltando per Dario (Guido Caprino), il carabiniere infiltrato che convive quotidianamente con il rischio di morire…Fatica, memoria, impegno per il regista Saverio Costanzo.


Niente a che vedere con le macchie di inchiostro di Rorschach da interpretare, il test psicologico proiettivo inventato allo scopo di valutare la psiche e la personalità di un individuo, ma qualcosa che a suo modo lo ricorda da lontano, in maniera del tutto scanzonata e leggera. Non un gioco della torre in cui buttare giù qualcuno o salvarlo, ma un giochino che diverte e contemporaneamente racconta lo spirito della serie, i sentimenti contrastanti dei protagonisti.


In questo gioco delle associazioni che tutti noi almeno una volta abbiamo fatto, se dico “terapia” Kasia Smutniak (la splendida Sara che si innamora del suo analista) cosa risponde? Ansia, paura e…cos’altro, forse un inconfessabile segreto? E chi sarebbe l’uomo delle stelle per Adriano Giannini (il Pietro in crisi con Lea, Barbora Bobulova)? A ognuno il suo In Treatment, a ognuno il proprio punto di vista su una serie che prima ancora di iniziare ha già conquistato il pubblico. E stupirà, con effetti decisamente molto speciali. Vedere per credere, con una unica avvertenza: crea dipendenza. Su Sky Cinema 1 a partire dal 1° aprile ore 20:30.