Lea e Pietro (aka Barbora Bobulova e Adriano Giannini) sono sposati e hanno un figlio di sei anni.

Si sono conosciuti al maneggio di lui e hanno incominciato a frequentarsi nonostante lei fosse fidanzata con un altro.
Innamoratasi perdutamente del bel Pietro, Lea ha lasciato il suo fidanzato (avvocato bresciano promettente e abbiente) facendo infuriare la sua famiglia.

Lea ha ricominciato da poco a lavorare come account in pubblicità dopo una lunga ed estenuante maternità. Le è piaciuto fare la mamma a tempo pieno, però ora vuole dedicarsi nuovamente alla carriera.

Il figlio è un po’ sovrappeso, ma Lea non se ne preoccupa.
Si scopre che da bambina Lea si è rifiutata di mangiare per mesi a causa della morte improvvisa del padre, colto da infarto in gelateria mentre lei prendeva un cono.

Il padre di Pietro, invece, era un intellettuale narcisista e radical chic con cui lui non ha mai potuto avere una conversazione affettuosa come tra padre e figlio.
Per questo motivo Pietro detesta gli intellettuali e la cultura in genere, non legge e odia i ricchi e gli snob.
Ma la sua Lea sembrerebbe proprio far parte di questa specie… Eppure inizialmente sembrava che lei odiasse le stesse cose invise a lui.

Ma il vero motivo per cui sono in terapia è un altro: per anni hanno cercato un secondo figlio senza risultati.
Dopo aver gettato la spugna con i bombardamenti di ormoni, Lea si rassegna a non diventare madre e proprio in quel momento rimane incinta.

Tuttavia ora non lo vuole più: lei vorrebbe abortire, mentre Pietro è sconvolto dalla sua decisione così ferma e per lui insensata.