Anna (alias Licia Maglietta) era l’insegnante di Giovanni al corso di specializzazione, dopodiché i due sono diventati amici.
Tuttavia è da 8 anni che Giovanni non si fa sentire.

Un giorno, però, lui decide di rivolgersi proprio a lei per diventare da analista a paziente: sceglierà Anna come sua psicoterapeuta e confidente con la quale sfogarsi ogni venerdì, dopo una settimana intensa in cui ha dovuto sorbirsi (e assorbire) tutti i problemi dei suoi pazienti.

Ma chi è davvero Anna?

Anna vive per il suo lavoro: vedova da due anni, abita nella grande casa che le fa anche da studio professionale e si dedica anima e corpo ai suoi pazienti, alla lettura e alla scrittura.

È ordinatissima e il suo rigore nel posizionare l’arredo e gli oggetti sembra maniacale, al punto da mettere a disagio i pazienti che accoglie nello studio.

Specializzata in psicologia clinica e psicoterapia di indirizzo freudiano, il suo approccio alla materia è diametralmente opposto a quello di Giovanni: per Anna ci sono limiti e confini ben precisi da rispettare in un rapporto con il paziente.
Il rapporto tra Anna e Giovanni, tuttavia, non si limita a essere quello tra medico e paziente, dal momento che tra i due c’è qualcosa che va oltre al professionale: sono stati alunno e insegnante prima e amici dopo.

Ad Anna lui è mancato in tutti questi anni e durante le sedute ci si accorge che tra i due c’è un feeling emotivo davvero intenso (ma non manca la conflittualità intellettuale).