di Marco Agustoni

La terza stagione di Boardwalk Empire è cominciata  e già la storia è entrata nel vivo. Ma, nel caso della serie tv che ha per protagonista l'astuto gangster Nucky Thompson, più che di storia sarebbe corretto parlare di Storia. Già, perché gli autori di Boardwalk Empire hanno da subito cercato di allacciare le vicende raccontate con quelle realmente accadute negli Stati Uniti del proibizionismo, e quale migliore modo per farlo se non inserire tra i protagonisti alcuni malavitosi realmente esistiti? Non stiamo parlando solo degli scontati Al Capone e Charles "Lucky" Luciano: ecco i personaggi che Boardwalk Empire ha preso in prestito dalla realtà.

(Avviso: ovviamente tutte queste informazioni sono facilmente reperibili ovunque, ma se voleste mantenere la sorpresa sul destino di questi personaggi di Boardwalk Empire... fermatevi qui!)

Si parlava di Capone e Luciano, quindi cominciamo dai due italoamericani. Il primo è stato uno dei gangster più celebri e temuti di tutti i tempi, capo indiscusso della Chicago criminale degli anni '20. Noto tra le altre cose per la sanguinosa Strage di San Valentino, fu arrestato non tanto per i suoi crimini più gravi, ma... per evasione fiscale. Il secondo invece si fece strada nella malavita di New York, fino a diventarne uno dei rappresentanti più influenti. Tra le altre cose, ha fondato una Commissione e un Sindacato Nazionale del Crimine per coordinare l'attività dei gangster della Grande Mela e del Paese, e dopo il suo arresto ha collaborato con il governo USA durante la Seconda Guerra Mondiale (secondo alcune teorie mai confermate avrebbe addirittura aiutato le forze militari americane nello sbarco in Sicilia, procurando al governo USA contatti con la Mafia italiana).

Luciano, come già si può vedere in Boardwalk Empire, era legato da un profondo rapporto di amicizia con il malavitoso ebreo Meyer Lansky, che contribuì in maniera fondamentale alla sua ascesa al potere e parallelamente si costruì un impero personale basato sul gioco d'azzardo. Entrambi, durante i fatti narrati nella serie tv, prestano servizio presso l'enigmatico Arnold Rothstein, che fu effettivamente un uomo d'affari e boss newyorkese, famoso per il suo tentativo di truccare le World Series di baseball del 1919. Capone viene invece mostrato come braccio destro di un altro gangster italoamericano, ovvero il suo mentore Johnny Torrio, che fu una figura storica del crimine di Chicago ed ebbe un ruolo chiave nella creazione del sopracitato Sindacato.

Nella terza stagione di Boardwalk Empire Nucky Thompson deve gestire il "difficile" gangster Gyp Rosetti. Questi, pur agendo spesso da cane sciolto, deve però rispondere a Joe Masseria. Che anche nella realtà era a capo di una delle più influenti famiglie mafiose di New York. Noto nel giro come "L'uomo che può schivare i proiettili" per essere scampato a un micidiale attentato, fu però tradito e consegnato nelle mani di quattro killer da uno dei suoi stretti alleati, ovvero mister Lucky Luciano.

Ma non sono solo i malavitosi, a comparire nella serie: il comico e attore Eddie Cantor, che in Boardwalk Empire ha stretti legami con Nucky Thompson, fu effettivamente una star dei teatri, della radio e della tv a stelle e strisce. Gaston Means, investigatore e truffatore che nella terza stagione appare invischiato in numerosi maneggi politici, era un personaggio noto dell'epoca. Edward L. Bader fu effettivamente sindaco di Atlantic City. E allo stesso modo sono realmente esistiti il Segretario del Tesoro Andrew Mellon e il procuratore Harry Daugherty. Insomma, i rapporti di Boardwalk Empire con la Storia sono tanti. E se magari conoscere già queste vicende vi toglierà parte della sorpresa, vi darà anche la soddisfazione di rendervi conto dell'accuratezza del lavoro compiuto dagli sceneggiatori della serie.