Il gioco del trono si fa duro. Gli intrighi si infittiscono e la guerra porta con sé violenza e battaglie.

In un mondo dove non basta bardarsi con armatura e cotta di maglia per sentirsi al sicuro, saper sfoderare la spada e calare il fendente fatale al momento giusto può risultare decisivo.

E qui entrano in scena il maestro di spada e i supervisori alle controfigure.

A partire dalle parole degli sceneggiatori, si elaborano delle vere e proprie coreografie. Bisogna istruire a dovere ogni singolo attore che verrà impiegato nel combattimento, sia o no una controfigura.

Nulla s’improvvisa, sul set del Trono di Spade.

Ora che i pezzi si sono strategicamente disposti sulla scacchiera, “possiamo andarci giù pesante” confessa con una certa soddisfazione Paul Herbert, supervisore.

Ogni arma viene scelta con attenzione e anche i combattimenti sono improntati a un sano realismo. C.C. Smiff, maestro di spada, non si perde in convenevoli: “Siamo nel medioevo, sono armati di martelli. Bang! sulla testa ed è finita”.

Chi ha visto la prima stagione lo sa bene, nessuno viene risparmiato. E le premesse per dare un’ulteriore sfoltita ai personaggi ci sono tutte.

Chi sopravvivrà alla guerra? La risposta a partire dall’11 maggio su Sky Cinema.