Vinicio Marchioni, il Freddo di Romanzo Criminale, ripercorre il suo 2011 straordinario in compagnia di Sky Cine News. Ma prima di raccontare i suoi 12 mesi sul set, Marchioni ricorda "la nascita di mio figlio, l'evento più importante. A seguire il Festival del Cinema di Venezia".

Poi c'è Cavalli, il film dell'esordiente Michele Rho: "Mi dispiace non sia stato fatto un documentario parallelo al film perché ne sono successe di tutti i colori. Chi è che non si fa male mentre galoppa su un cavallo a due metri d'altezza alle 7 del mattino. E come non bastassero le cadute tempeste di pioggia, nebbia, animali che impazzivano e andavano via dal set".

Il cameo con Woody Allen è tutto da racontare: "Lui è come te lo immagini, col cappellino da pescatore, i pantaloni beige, la camicia azzurrina a manica corta. Ho girato due scene nel suo film che forse non verranno neanche montate. Eravamo tantissimi".

In Scialla Vinicio Marchioni è un boss della malavita con manie culturali. Fa il poeta: "Costringe i suoi luogotenenti a guardare i film di Truffaut e ad amare le opere di Schnabel".

Al successo ci si abitua. Fino a quando durerà. Vinicio Marchioni ride: "Finché non si accorgeranno che non so fare nulla! Il successo arriva all'improvviso, io ho iniziato a fare l'attore nel 1999 e ho fatto dieci anni di gavetta prima di arrvare a uno straccio di visibilità, graazie a Sky e a Romanzo Criminale. Il mio futuro prevede Un Tram che si chiama Desiderio per la regia di Antonio Latella. Mi chiudo nei teatri lontano da Roma che non fa mai male e quindi trascorrerò un 2012 in tour".