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Nell'immaginario collettivo del popolo televisivo ormai Francesco Montanari è per tutti Il Libanese, carismatico malavitoso della fortunata serie televisiva Romanzo Criminale. Il giovane attore romano ha offerto un'ottima interpretazione facendo dimenticare sin dalle sua apparizione l'inevitabile parallelo con il bravissimo Pierfrancesco Favino che aveva vestito i panni del criminale nella omonima versione cinematografica. Il suo personaggio ha contribuito in maniera determinante al successo della serie sulla Banda della Magliana trasmessa da Sky con grandissimo successo di pubblico e critica.

Il giovane attore ha anche da poco calcato il palcoscenico con grande successo portando a teatro il personaggio di Giovanni Mariani, un maniaco della religione che uccide perché represso, un simpatico che sa trasformarsi in un mostro almeno nello spettacolo splatter Killer Joe. Ma Francesco Molinari è un personaggio che sa davvero sorprendere: la sua faccia truce, il suo sguardo da cattivo, non riesce a nascondere l'anima di un attore nato per il palcoscenico, nutrito a pane e teatro, e che come racconta lui stesso, nato come attore brillante.

Naturalmente se non avesse avuto la fortuna di incontrare per la strada un certo Libanese: un criminale spietato che gli ha cambiato la vita e che come un portafortuna segnerà la vita di Francesco, nel bene e nel male.