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Dietro le gabbie che negli anni 80 hanno visto imputati Valerio Morucci, Renato Curcio, Mario Moretti per il processo Moro e i terroristi dei Nar Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, ora ci sono il Dandi e il Freddo, i criminali della banda della Magliana alle prese con la successione di Libano, ucciso da non si sa chi.

Nell'ex aula bunker del Tribunale di Roma al Foro Italico, si gira Romanzo Criminale 2. La fiction di Sky, prodotta da Cattleya, è stata l'evento nella scorsa stagione, per qualità ed efficacia di ricostruzione degli scenari della malavita organizzata romana degli anni '70, diventando una produzione cult: ora prosegue con lo stesso cast di giovani ottimi attori (tranne appunto Libanese, alias Francesco Montanari) e stesso regista, Stefano Sollima.
Dieci nuove puntate in onda su Sky Cinema a novembre 2010.

Giancarlo De Cataldo, autore dell'omonimo libro da cui e' stato tratto prima il film di Michele Placido e ora la serie di Sollima, torna nell'aula bunker del Foro Italico "dove - dice - ho lavorato per 10 anni come giudice. In Romanzo criminale 2 ci saranno sorprese: racconteremo gli anni '80, recuperando parti del romanzo ma anche fatti veri per descrivere il rapporto perverso che si creo' tra la banda della Magliana e i terroristi e i pezzi deviati dello stato. Tutta la nuova serie avrà come tema 'Chi ha ucciso il libanese?' e la risposta non sarà scontata". Dice lo sceneggiatore Daniele Cesarano: "la seconda serie incrocera' eventi come la scoperta della lista P2, ma il nome di Berlusconi non lo metteremo a caratteri cubitali. E poi ci sara' lo scandalo del Banco ambrosiano, gli effetti della caduta del muro e pure i mondiali di calcio del 1982". La banda della Magliana diventata "potente, ambita, ricercata e' all'apice ma contiene - dice De Cataldo - già i germi dell'autodistruzione".

Al centro degli eventi del Freddo (Vinicio Marchioni), il Dandi (Alessandro Roja), la prostituta Patrizia (Daniela Virgilio), il Bufalo (Andrea Sartoretti), l'ispettore Scialoja (Marco Bocci) c'è la vendetta per l'uccisione del Libanese e anche una resa dei conti tra di loro. "E' chiaro che l'empatia si puo' generare nello spettatore - dice il regista Stefano Sollima - ma prima o poi entra in conflitto con quello che fanno. E a chi già nella prima serie mi chiedeva del fascino di criminali esaltati, rispondo 'aspetta di vedere tutta la serie'. Per noi infatti Romanzo Criminale 2 e' il secondo tempo della prima serie: se prima erano simpatici, caciaroni e facevano cose bizzarre, ora mettono paura". E', secondo De Cataldo, una storia universale ma declinata sul male: "è il sogno di tre ragazzini di cambiare il mondo, conquistare Roma, ma il sogno e' criminale e alla fine pagano. Romanzo Criminale 2 affonda le radici nella zona rimossa della nostra coscienza pubblica che riguarda i misteri italiani su cui ancora ci interroghiamo". Polemiche in vista per l'esaltazione di eroi negativi? "Io racconterei solo i cattivi, ma in tv è difficile, le emittenti generaliste - dice Sollima - immaginano di rivolgersi ad un pubblico che in realtà non esiste.
Affonda il concetto De Cataldo: "Romanzo Criminale viene dopo 20-30 anni di cattiva tv, una narcosi inaudita che fa brillare fiction di coraggio come questa".

In attesa di vedere Romanzo Criminale 2, e a grande richiesta, arrivano dal 21 aprile, distribuiti dalla Fox Home Entertainment Italia, i cofanetti della prima serie, arricchiti di contenuti speciali.