VOTA IL TUO FILM DI GUERRA PREFERITO

Per evocare la straziante realtà della guerra raccontata in The Pacific (scopri lo Speciale), era essenziale che il team produttivo creasse un setting il più realistico possibile, soprattutto per quel che riguarda le scene di guerra. Riuscire in questa impresa senza mettere in pericolo gli attori è stato compito dei coordinatori degli stunt Charlie Croughwell e Mitch Deans, del supervisore agli effetti speciali Joss Williams e del supervisore agli effetti visivi John Sullivan.

Croughwell e Deans hanno lavorato fianco a fianco dei registi durante le scene di battaglia campale, tenendo la sicurezza degli attori come obbiettivo principale. “Gli stuntman e gli attori sono coordinati per riuscire a rendere il tutto il più credibile possibile da un punto di visto visivo e, allo stesso tempo, sicuro”, spiega Deans. Quel che su schermo appare come una battaglia caotica è in realtà una performance coreografata alla perfezione. “In molti film si usano gli stunt per sostituire gli attori nelle scene d’azione. Qui, invece, volevamo provare a usare il più possibile gli attori, ed è andata bene così, perché erano tutti giovani e in gran forma… e avevano voglia di farlo”, aggiunge Croughwell.

Il team di Williams aveva il compito di manovrare le cariche esplosive che simulano l’effetto dei proiettili sui costumi e sul set. La sua squadra si è data da fare per assicurarsi che il tipo di esplosione corrispondesse effettivamente allo specifico pezzo di artigleria usato. La detonazione delle migliaia di esplosioni era quindi dominio esclusivo di Williams, che ha dovuto studiare piani meticolosi per assicurare l’incolumità del cast durante le riprese. Molti dei ragazzi di Williams erano veterani della miniserie HBO Band of Brothers e avevano lavorato già su molti progetti comuni. Williams prova a dare un esempio del loro lavoro: “Facciamo esplodere quindici cariche sullo sfondo. Poi, causiamo qualcosa come cinquanta o sessanta esplosioni nel mezzo della scena, tutto quanto in contemporanea. C’è bisogno di una grande coordinazione per farlo”.

Tra i tanti effetti utilizzati, il supervisore agli effetti visivi Sullivan, attraverso l’uso di immagini generate al computer, si è occupato di moltiplicare il numero di soldati che scendono dai mezzi di sbarco per invadere le spiagge, dando l’impressione di forze dieci volte superiori al loro numero effettivo. I barconi sono stati ingranditi per sembrare navi da sbarco, in grado di contenere un gran numero di veicoli e di truppe. Sullivan spiega che i barconi sono stati filmati mentre sbarcavano Amtrac (consulta il glossario di The Pacific), con truppe e artiglieria a bordo, e sono poi stati clonati con la computer graphic per dare l’idea di una vera e propria flotta.

Il compito di Sullivan, così come di tutti gli altri esperti di effetti visivi e speciali, era quello di conferire alle scene un realismo prorompente, così da fornire un’idea accurata di quello che è stato veramente la guerra nel Pacifico. Missione compiuta, come sarà possibile constatare seguendo The Pacific (guarda la fotogallery) da maggio su SKY Cinema.