Riccardo Astolfi, 34 anni, è un sacerdote. Intelligente, severo, metodico. Oltre a curare l’attività della sua parrocchia, è uno studioso brillante che insegna Storia della Filosofia e del Pensiero Religioso all’Università Pontificia. Sta attraversando un periodo difficile a causa di un nuovo incarico: redigere un documento su “Bioetica e Cristianesimo”, un compito per il quale Riccardo sembrerebbe particolarmente adatto, per i suoi studi e la sua formazione, ma che inspiegabilmente lo angoscia.


Arriva in terapia spinto dal suo vescovo dopo uno scatto di rabbia avuto durante una partita di basket in parrocchia. Anche se Riccardo lo nega, Giovanni intuisce che in quel momento c’è qualcosa di più di un moto di nervi, ci sono dei sentimenti controversi per Letizia, ma anche questi sono solo la chiave di accesso di un problema ancora più profondo. Riccardo ha trascorso la vita a confermare le sue ragioni spirituali e la convinzione delle sue scelte, e la terapia lo spinge ad affrontare a ritroso il suo percorso, tornando al momento della sua vocazione.

 

 

Padre Riccardo è interpretato da Domenico Diele