Una fine elegante, epica e tagliente per La Regina di Spine, perfettamente in linea con il personaggio. Con il terzo episodio della settima stagione de Il Trono di spade, abbiamo detto addio a Lady Olenna, che non ci ha lasciato da donna sconfitta, bensì da matriarca che ne ha viste tante, ha combattuto fino alla fine e non si è mai piegata dinanzi a nulla. Anche nella morte mantiene la classe che la caratterizza e la differenzia da molti altri personaggi più giovani. Comodamente seduta, attende l’arrivo di JaIme Lannister, che ha reciso gli ultimi fiori di Alto Giardino, si complimenta per l’astuzia e lo mette in guardia dalla follia di Cersei. Sembra che s’instauri un clima di rispetto tra i due, quando il leone la rassicura sulla morte che ha deciso per lei: un veleno che non le provocherà dolore. Ed è proprio qui, che l’anziana donna non si smentisce, regalandoci un’uscita di scena da applausi: è stata lei ad avvelenare Joffrey, rivela soddisfatta, e lo manda a dire, con le sue ultime parole, all’odiata regina dei Sette Regni.

 

Ad aver prestato volto e corpo ad uno dei personaggi più astuti e longevi della serie è Diana Rigg.

Grande interprete teatrale, ha portato in tv e al cinema l’immagine della donna forte ed emancipata, che sa badare a se stessa , ma non è mai rimasta incastrata nei suoi personaggi, riuscendo sempre a reinventarsi.

 

 

 

 

 

Nata nel 1938 nello Yorkshire e vissuta per molti anni in India, Diana è stata la prima attrice a recitare nuda sul palcoscenico teatrale ed è associata alla Royal Shakespeare Company. La sua è una carriera lunga e di gran valore artistico, riconosciuta persino dalla regina Elisabetta II che, nel 1994, le ha conferito il titolo di Dame Commander of the Order of the British Empire (DBE). Ripercorriamo qui, alcuni dei suoi ruoli più significativi.

 

Mrs Emma Peel in Agente Speciale Giunta sul set nella quarta stagione, Diana ne consacra il successo con l’ironia e la modernità dell’agente Peel. Tra spionaggio, avventure e casi da risolvere Emma è il primo personaggio femminile a tenere le redini della narrazione e del lavoro investigativo, spesso mettendo in ridicolo il partner maschile. Siamo negli anni Sessanta, il carattere dominate e i corpetti succinti indossati dalla Rigg sul set, fanno scandalo e danno il via a una nuova era, dove le attrici, in tv, non sono più rilegate al ruolo di madri e casalinghe.

 

Tracy Draco in Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà Nel 1969, Diana lascia il set televisivo per dedicarsi a un progetto più grande: essere una Bond girl.  Nel film di Peter Hunt, è Tracy, ragazza ricca salvata dal suicidio dall’affascinante 007 George Lazenby, figlia di un boss della malavita. Sarà l’unica a sposare effettivamente Bond, pur morendo nella scena finale sotto gli occhi dell’amato, mentre le note di Louis Armstrong intonano We Have All the Time in the World.

 

Lady Holiday in Giallo in casa Muppet Un film giallo in forma di musical è quello messo in scena nel 1981 da Jim Henson, nella seconda trasposizione cinematografica dei Muppets. Diana ha raccontato di aver accettato il ruolo perché la figlia era una grande fan di Miss Piggy e Kermit la rana. Con la povera maialina accusata del furto di un diamante appartenente al suo capo, la famosa stilista Lady Holiday, tutta la gang sarà coinvolta nelle indagini volte a risolvere il caso.

 

Madre superiora in Il velo dipinto Una  parte secondaria in un film profondo sul matrimonio, i silenzi e le difficoltà di capire l’altro. Girato quasi del tutto in Cina, il film di John Curran ha vinto il Golden Globe per la miglior colonna sonora originale. In un villaggio affetto da colera, una coppia di sposi, Kitty, (Naomi Watts) e Walter (Edward Norton) cerca di portare aiuto alla popolazione, soffocando i problemi che stanno distruggendo il matrimonio. È proprio in un orfanotrofio gestito dalle suore, con a capo la Rigg, che Kitty riscopre l’amore per il compagno e le sue molte qualità.

 

Lady Olenna in Il Trono di Spade Nella nuova stagione, la settima, La Regina di Spine è alleata con Daenerys, pronta a distruggere colei che ha cancellato l'eredità dei Tyrell con l'Alto Fuoco. Su quale sia la tattica da adottare in guerra, è chiaro che la matriarca non ha dubbi: “Tu sei un drago” ricorda all'erede dei Targaryen “comportati da drago!”  le suggerisce, invitandola a non avere remore.

Tuttavia, all’indomani della messa in onda del terzo episodio, La giustizia della regina, non possiamo fare a meno di ripensare a quanto detto, dal personaggio della Rigg, la settimana scorsa:

“Io ne ho conosciuti parecchi di uomini intelligenti, ma  sono sopravvissuta a ciascuno di loro. E sai come ho fatto? Li ho ignorati tutti.”

Lady Olenna esce di scena dando conferma di quanto già immaginato da molti circa la misteriosa morte dell'odiato, sadico Joffrey, e si congeda da gran signora, alle sue regole, senza scomporsi, lasciando il nemico senza parole.

 

Ciao Lady Olenna, e grazie Diana!