di Paolo Nizza

 

 

L'inverno è arrivato.  Per davvero. Altrimenti non ti spiegheresti la fila infinita e ordinatissima che dal Castello Sforzesco sfiora via Dante. La coda di un serpente antropomorfo attraversa il cuore della città. Incuranti dell’implacabile canicola meneghina, persone di ogni tipo ed età attendono composte ed emozionate di entrare all'interno di un simbolo di Milano. Forse persino Francesco Sforza si stupirebbe. E chissà cosa direbbe Leonardo Da Vinci.

 

D'altronde tutti vogliono sedersi sul trono, tutti vogliono giocare con le spade. Ormai Il Trono di Spade non è più una semplice serie televisiva, ma è un modo di essere, una categoria dello spirito, una fiction in grado di trasformare in pieno luglio l'acqua della fontana antistante all'entrata principale del Castello in ghiaccio. Un miracolo, uno dei tanti prodotti da questa serie tv tratta dalla saga di George R. R. Martin. Gli Stark, i Targaryen, i Lannister fanno parte di noi, sono come squadre di calcio. Lo capisci guardando gli accurati e certosini dettagli che impreziosiscono i costumi dei tanti cosplayer presenti. C'è pure una famiglia completamente "tronizzata" che siamo certi farebbe la felicità di Westeros e dintorni.

 

Decine di Daenrys sorridono e oscillano il capo imprigionato da impegnative parrucche bionde. Khaleesi, dall'accento pugliese, o con la cadenza napoletana si mettono in posa come se gareggiassero per il concordo di Miss Sette Regni.  L'atmosfera risulta giocosa e spensierata, L'immaginario glocal impera, sono arrivati da tutta Italia per questo evento, per potere vedere la prima puntata della settima stagione in contemporanea con gli States. Certo, il fuso orario non ci è amico. La puntata va in onda dalle 3 del mattino. Ma le passioni richiedono tributi, sacrifici, al pari degli antichi Dei. In fondo, le distrazioni non mancano. Oltre al classico scatto sul Trono di Spade, ormai famoso quanto il Colosseo, c’è pure il nuovo seggio made in Targareyen, un drago fiammeggiante, e financo la possibilità di farsi truccare il volto. "Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero."

 

Un gruppo di fanciulle sfoggia una maglietta con la scritta” le brave ragazze vanno in paradiso, le altre vanno a bere con Tyrion”. Chiamale fesse, avrebbe detto Totò. E poi si sa: il futuro è donna. Lo abbiamo imparato guardando il finale della sesta stagione. Da Sansa ad Arya sono tutte alfa. E i maschi, specie quelli  più sessisti, diventano cibo per cani. Gli unici maschi apprezzati sono gli Estranei. Al Castello il Re della Notte è pure il Re del Selfie. Dietro il trucco da Oscar c'è Davide, molto spiritoso e assai carismatico. 

 

C'è  persino una carrozzina addobbata da una schidionata di spade. Forse è la culla del futuro Re di Westeros.

 

All’evento non potevano mancare gli atleti della Marathron, la vera e propria maratona targata Sky Atlantic che ha spinto decine di fan irriducibili ad attraversare l'Italia per seguire le stagioni precedenti della serie. L’ultima tappa da Rogoredo a Piazza Castello ha qualcosa di epico, un’epifania di calzoncini, sudore e sneaker. Giunti all'ambito traguardo, i corridori sono commoventi. Hanno corso inseguendo una stagione, un sogno, sono in pochi a farlo ormai.

 

C’è tempo pure per il tradizionale défilé dei migliori costumi di Game of Thrones. Fra i tre vincitori spicca una madre dei draghi, che, tautologica come mai, i draghi li ha disegnati sul mantello. Siccome non siamo dalle parti del pampero Provenzale caro a Fantozzi, il dj set è in linea con i tempi. Ditocorto sul Palco invita a ballare come se non ci fosse un domani. Il pubblico risponde. Khal Drogo è un virile e spiritoso ragazzo immagine, Lannister e Stark ballano insieme. Si sa, la musica unisce. Arrivano le note di Pamplona. La hit dell'estate non è proprio da Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, ma ci sta. L’importante e arrivare belli freschi alla visione del primo episodio della settima stagione. Fred Chiarini e Francesco Posa, impeccabili maestri di cerimonia, conducono il pubblico verso il traguardo finale. Sono le 3 del mattino e tutto va bene.

 

Il viaggio per i Sette Regni è cominciato e iniziarlo da un castello che ha fatto la Storia del nostro Paese non ha prezzo.